Con il nuovo decreto attuativo, l’Iperammortamento 2026 entra finalmente nella fase operativa. Confermate le aliquote fino al 180% per gli investimenti 4.0, ma aumentano controlli, obblighi documentali e adempimenti verso il GSE.
Dal 25 maggio 2026 sarà attiva la nuova misura Simest dedicata alle imprese colpite dal caro energia. Il bando prevede finanziamenti agevolati con tasso dello 0,319% e una quota a fondo perduto fino al 30% per le PMI.
Sempre più imprese scelgono la composizione negoziata per affrontare tempestivamente situazioni di crisi. Secondo i dati dell’Osservatorio Unioncamere, nel primo trimestre 2026 le richieste sono cresciute del 17,6% rispetto al 2025. Aumenta anche il tasso di successo della procedura: il 21% dei percorsi conclusi ha permesso alle aziende di individuare una soluzione di risanamento evitando l’insolvenza.
Le imprese del Mezzogiorno interessate al credito d’imposta ZES Unica devono attivarsi rapidamente per predisporre la comunicazione degli investimenti entro le scadenze previste.
Un aspetto importante: presentare la comunicazione non obbliga a realizzare subito l’investimento, che potrà essere effettuato anche parzialmente o negli anni successivi del triennio 2026-2028.
Prepararsi ora significa mantenere aperta un’opportunità strategica di accesso all’agevolazione.
Molte imprese controllano la Centrale Rischi solo al rinnovo dei fidi. Oggi però la CR è un indicatore continuo della reputazione finanziaria aziendale.
Monitorare la CR con continuità significa prevenire problemi, migliorare il dialogo con le banche e proteggere il rating andamentale.
La riforma degli incentivi 2026 segna un passaggio chiave per il sistema agevolativo italiano. Con l’avvio dell’iter del decreto attuativo della Legge delega n. 160/2023, l’obiettivo è superare la frammentazione degli ultimi anni e costruire un modello più ordinato e programmabile.
È stato firmato il decreto attuativo del Ministero del Turismo, con via libera del MEF del 16 marzo 2026, che introduce una nuova misura da 109 milioni di euro a sostegno delle imprese del settore.
Il quadro degli incentivi per l’innovazione si prepara a evolvere. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’aggiornamento delle Linee Guida R&S, con focus su software e design, due ambiti finora caratterizzati da incertezze interpretative.
L’obiettivo è rendere più chiara la qualificazione delle attività e ridurre il rischio di contestazioni.
Il manager a tempo sta diventando una leva sempre più strategica per le PMI che vogliono crescere senza appesantire la propria struttura. In un contesto economico instabile e in continua evoluzione, il Temporary e Fractional Management consente di inserire in azienda competenze di alto livello per periodi definiti, con un impatto immediato sui risultati.
La gestione degli “adeguati assetti” non è più una scelta, ma un obbligo per le imprese. Con la UNI/PdR 167 le PMI hanno oggi una guida concreta per strutturare organizzazione, amministrazione e controllo, prevenire situazioni di crisi e migliorare la propria affidabilità nel tempo. Una delle novità più rilevanti è l’introduzione della certificazione di terza parte, che rafforza il merito creditizio e la credibilità verso banche, investitori e stakeholder.
Il passaggio generazionale rappresenta una delle fasi più delicate nella vita delle PMI, soprattutto nelle imprese familiari. Pianificare con anticipo la successione consente di preservare competenze, valore aziendale e continuità operativa.
Una gestione strutturata del ricambio generazionale permette di affrontare il cambiamento in modo consapevole, rafforzando governance, organizzazione e prospettive di sviluppo dell’impresa.
𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗠𝗜 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗲𝘇𝘇𝗼𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼: 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗠𝗜𝗠𝗜𝗧 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟳𝟬% 𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato una nuova misura dedicata allo sviluppo delle competenze nelle PMI, con l’obiettivo di sostenere percorsi di formazione del personale su digitalizzazione, innovazione organizzativa e transizione green.
Il bando finanzia progetti formativi compresi 𝘁𝗿𝗮 €𝟭𝟬.𝟬𝟬𝟬 e €𝟲𝟬.𝟬𝟬𝟬, con un contributo fino al 𝟳𝟬% a 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼, destinato alle imprese con sede in 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮, 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮, 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮, 𝗠𝗼𝗹𝗶𝘀𝗲, 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮, 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮 e 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮.
𝗖𝗼𝗲𝘀𝗶𝗼&𝗣𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿𝘀, in collaborazione con Gesfor Academy, supporta le imprese nella costruzione dei 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 e nella 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮, 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮.