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Simest: nuovo sostegno alle PMI contro il caro energia e il calo fatturato per la crisi del Golfo Persico
15/05/2026

Simest: nuovo sostegno alle PMI contro il caro energia e il calo fatturato per la crisi del Golfo Persico

Fondo perduto fino al 30% per le imprese colpite dall’aumento dei costi energetici

Dal 25 maggio 2026 sarà possibile presentare domanda per accedere alla nuova misura Simest dedicata alle imprese che stanno affrontando l’aumento dei costi energetici. L’intervento, denominato “Energia per la competitività internazionale”, mette a disposizione 800 milioni di euro attraverso il Fondo 394/81 e prevede finanziamenti agevolati con una quota a fondo perduto fino al 30% per le PMI.

L’obiettivo della misura è aiutare le aziende italiane a sostenere l’impatto del caro energia senza rallentare gli investimenti necessari per restare competitive sui mercati internazionali.

Finanziamenti agevolati e durata estesa

Tra gli aspetti più interessanti del bando ci sono le condizioni particolarmente favorevoli del finanziamento. Il tasso applicato è dello 0,319%, con una durata fino a otto anni, inclusi due anni di preammortamento.

Le imprese potranno inoltre ricevere un anticipo fino al 50% dell’importo approvato.

Gli importi finanziabili variano in base alla dimensione aziendale:

  • fino a 500 mila euro per le microimprese;
  • fino a 2,5 milioni di euro per PMI e PMI innovative;
  • fino a 5 milioni di euro per le altre imprese.

In ogni caso, il finanziamento non potrà superare il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati.

Contributo a fondo perduto per le PMI

Oltre al finanziamento agevolato, la misura prevede anche una quota non rimborsabile. Per le PMI il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 30% dell’importo concesso, con un massimo di 200 mila euro.

Per le imprese di dimensioni maggiori, invece, il contributo si ferma al 20%.

Si tratta di un’opportunità importante soprattutto per le aziende che negli ultimi mesi hanno registrato un aumento significativo delle spese energetiche o un calo del fatturato legato alla crisi internazionale.

Chi può accedere alla misura

Possono partecipare le imprese che abbiano depositato almeno due bilanci e che siano in grado di dimostrare gli effetti economici del caro energia.

In particolare, sarà necessario documentare:

  • un incremento di almeno il 10% dei costi energetici;
  • una riduzione di almeno il 10% del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2025.

La documentazione dovrà essere asseverata da un revisore contabile iscritto al Registro MEF secondo le modalità indicate da Simest.

Risorse anche per transizione digitale ed ecologica

Le somme ottenute potranno essere utilizzate in larga parte per il rafforzamento patrimoniale dell’impresa, compresi aumenti di capitale e interventi sulle controllate.

Una quota minima del 10% dovrà invece essere destinata a investimenti legati alla transizione digitale o alla sostenibilità energetica, in linea con gli obiettivi di innovazione e competitività previsti dalla misura.

Quando presentare la domanda

Lo sportello online Simest aprirà alle ore 9:00 del 25 maggio 2026 e resterà operativo fino al 31 dicembre 2026.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ufficiale Simest.

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