Adeguati assetti e rapporti con le banche: perché oggi la governance incide anche sull’accesso al credito
Per anni gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili sono stati considerati principalmente un obbligo previsto dal Codice Civile, finalizzato a garantire una corretta governance e a prevenire situazioni di crisi. Oggi, però, il loro ruolo si sta ampliando. Le banche stanno infatti attribuendo sempre maggiore importanza alla capacità delle imprese di dimostrare una gestione strutturata, un controllo costante degli equilibri aziendali e strumenti idonei a intercettare tempestivamente eventuali segnali di difficoltà. Gli adeguati assetti diventano così un elemento che può influenzare anche il rapporto con il sistema creditizio.
Non conta solo il bilancio
L’analisi del merito creditizio non si limita più ai dati economici o alle garanzie offerte dall’impresa. Sempre più spesso gli istituti di credito valutano anche la qualità dell’organizzazione aziendale, chiedendo informazioni sulla presenza di procedure, sistemi di controllo, monitoraggio finanziario e strumenti capaci di supportare una gestione consapevole dell’impresa.
Questo approccio riflette un cambiamento culturale: la solidità di un’azienda non dipende esclusivamente dai numeri, ma anche dalla capacità di governarli.
L’attenzione si sposta anche sulle dichiarazioni rese alle banche
Nel corso delle richieste di finanziamento può accadere che venga chiesto agli amministratori di attestare la presenza di adeguati assetti organizzativi. Si tratta di un tema delicato perché eventuali dichiarazioni non veritiere potrebbero assumere rilievo anche sotto il profilo delle responsabilità previste dal Testo Unico Bancario.
È importante precisare che, allo stato attuale, non esistono pronunce che stabiliscano un collegamento automatico tra l’assenza degli adeguati assetti e responsabilità penali. Ogni situazione deve essere valutata caso per caso, considerando il contenuto delle dichiarazioni rese e la concreta consapevolezza dell’amministratore.
Una governance sempre più strategica
La recente evoluzione normativa e giurisprudenziale evidenzia come gli adeguati assetti stiano progressivamente uscendo dall’ambito della sola prevenzione della crisi. Oggi rappresentano un elemento che interessa banche, organi di controllo, revisori e stakeholder, contribuendo a rafforzare la credibilità dell’impresa e la qualità delle informazioni messe a disposizione del mercato.
Disporre di procedure formalizzate e di un’organizzazione adeguata significa poter dimostrare che le decisioni aziendali si fondano su dati, controlli e processi strutturati, riducendo il rischio di improvvisazione gestionale.
L’efficacia degli adeguati assetti non dipende soltanto dalla loro esistenza, ma anche dalla possibilità di dimostrarli.
Per questo motivo stanno assumendo sempre maggiore rilievo strumenti e metodologie che consentono di documentare in maniera oggettiva i processi organizzativi adottati dall’impresa, offrendo evidenze utili sia nei confronti degli organi di controllo sia nelle interlocuzioni con il sistema bancario.
Affrontare il tema degli adeguati assetti non significa limitarsi a soddisfare un obbligo normativo, ma comprendere quanto l’organizzazione aziendale sia realmente in grado di sostenere gli obiettivi di crescita dell’impresa.
Per questo Coesio&Partners ha sviluppato BDD+, un metodo di analisi che consente di valutare l’azienda nella sua complessità, individuando punti di forza, criticità e aree di miglioramento sotto il profilo organizzativo, economico-finanziario e gestionale.
Gli adeguati assetti rappresentano uno degli aspetti che possono emergere durante questo percorso, l’obiettivo del BDD+, però, è più ampio: fornire all’imprenditore una fotografia concreta della propria impresa e le basi per assumere decisioni più consapevoli, costruendo un’organizzazione capace di affrontare il presente e prepararsi alle sfide future.
