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Composizione negoziata: perché il test pratico è il primo passo verso un risanamento credibile
14/07/2026

Composizione negoziata: perché il test pratico è il primo passo verso un risanamento credibile

La composizione negoziata della crisi è uno degli strumenti più efficaci introdotti dal legislatore per consentire alle imprese di affrontare tempestivamente situazioni di difficoltà, preservando la continuità aziendale quando esistono concrete possibilità di risanamento. Tra gli strumenti centrali di questo percorso vi è il test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento, recentemente aggiornato dal decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia del 23 aprile 2026. Le novità introdotte ne rafforzano il ruolo, trasformandolo in uno strumento di analisi preventiva a supporto delle decisioni dell’imprenditore e dei professionisti che lo affiancano.

Il test pratico non ha la funzione di accertare se un’impresa sia in crisi né di sostituire il piano di risanamento. Il suo obiettivo è diverso: fornire una prima valutazione sulla complessità del percorso necessario per riequilibrare la situazione aziendale.

L'analisi si basa su un principio molto concreto: confrontare il debito che l'impresa dovrà sostenere con i flussi finanziari che è realisticamente in grado di generare nella situazione attuale. Come mostra il modello riportato di seguito, il risultato nasce dal rapporto tra queste due grandezze, offrendo una prima indicazione sulla complessità del percorso di risanamento.


Test Pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento

Una fotografia dell’azienda, non delle intenzioni

Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo impianto metodologico è che il test deve fotografare la realtà presente dell’impresa. Non possono essere considerate iniziative ancora soltanto programmate o effetti futuri di un piano industriale non ancora realizzato.

Possono invece essere valorizzati gli interventi già attuati e i cui benefici siano concretamente misurabili, come una riduzione dei costi fissi, la rinegoziazione di contratti o altre azioni già operative. Questo approccio consente di ottenere una valutazione più prudente e affidabile delle effettive possibilità di risanamento.

Debito e flussi: i due indicatori chiave

Il test prende in considerazione due elementi fondamentali. Il primo è il debito da servire, che comprende le principali esposizioni finanziarie dell’impresa e altre passività rilevanti, depurate delle disponibilità liquide e delle poste che possono ridurre il fabbisogno finanziario effettivo. Il secondo è rappresentato dai flussi annui disponibili, stimati partendo dal margine operativo lordo normalizzato e corretti eliminando componenti straordinarie, investimenti necessari e altri elementi che potrebbero alterare la reale capacità dell’impresa di generare liquidità.

La corretta normalizzazione dei dati è essenziale affinché il risultato rappresenti la gestione ordinaria e non situazioni eccezionali.

Come interpretare il risultato

Dal rapporto tra debito e flussi emerge un indicatore utile per comprendere il livello di difficoltà del percorso di risanamento. Un valore contenuto suggerisce che il riequilibrio possa essere perseguito prevalentemente attraverso una ristrutturazione del debito.

All’aumentare del rapporto diventa invece necessario affiancare interventi di natura industriale, organizzativa o strategica, come il miglioramento della redditività, la revisione dei processi, la riduzione dei costi o operazioni di riorganizzazione aziendale. Nei casi più complessi può rendersi opportuno valutare anche soluzioni di continuità indiretta.

È importante ricordare che il test non fornisce una risposta automatica sul futuro dell’impresa, ma rappresenta un indicatore preliminare che deve essere integrato con il piano di risanamento, le trattative con i creditori e la valutazione dei professionisti coinvolti.

La prevenzione parte da un’analisi consapevole

L’efficacia della composizione negoziata dipende dalla capacità di intercettare le criticità prima che diventino irreversibili. Per questo motivo il test pratico assume oggi un ruolo strategico: non come semplice adempimento, ma come strumento di supporto alle decisioni, capace di orientare le scelte dell’imprenditore verso il percorso più sostenibile.

La prevenzione della crisi non inizia quando emergono le difficoltà, ma molto prima. Con BDD+, il servizio sviluppato da Coesio&Partners, è possibile effettuare una verifica strutturata dello stato di salute dell’impresa, analizzando adeguati assetti, sostenibilità economico-finanziaria e principali fattori di rischio. Un check-up che consente di individuare tempestivamente eventuali criticità e di adottare le azioni correttive più opportune, anche in vista di strumenti come la composizione negoziata.

Conoscere oggi la situazione della tua impresa significa poter decidere con maggiore consapevolezza il suo futuro.

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