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Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: 32 milioni per valorizzare gli asset immateriali delle PMI
14/09/2026

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: 32 milioni per valorizzare gli asset immateriali delle PMI

Il valore di un’impresa non risiede soltanto nei suoi impianti, nei prodotti realizzati o nei risultati di bilancio. Sempre più spesso, una parte decisiva della sua competitività è racchiusa in ciò che la distingue sul mercato: un’invenzione, un design riconoscibile, un marchio capace di esprimere identità e affidabilità.

È in questa prospettiva che si inserisce la riapertura, per l’annualità 2026, delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese nella tutela e nella valorizzazione della proprietà industriale. Un intervento che conferma la continuità di strumenti ormai centrali per accompagnare innovazione, design e posizionamento sui mercati.

Tre misure, un obiettivo comune

Le risorse previste per il 2026 sono ripartite tra le tre linee di intervento: 20 milioni di euro per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+.

Pur rivolgendosi a differenti tipologie di asset, le misure condividono un obiettivo preciso: aiutare le PMI a trasformare la proprietà industriale in una leva concreta di sviluppo. Non si tratta della sola tutela formale di un titolo, ma della possibilità di integrare brevetti, disegni, modelli e marchi all’interno di una strategia aziendale più ampia.

La proprietà industriale può incidere sulla capacità dell’impresa di differenziarsi, rendere più riconoscibile la propria offerta e affrontare con maggiore solidità i mercati nazionali e internazionali. Per molte realtà imprenditoriali rappresenta, inoltre, un patrimonio da valorizzare nei processi produttivi, nella commercializzazione e nella crescita organizzativa.

Brevetti+: dall’invenzione al mercato

La misura Brevetti+ è destinata alla valorizzazione economica dei brevetti e al loro utilizzo nei processi produttivi e sul mercato. Il punto centrale non è quindi soltanto l’esistenza di un’invenzione tutelata, ma la sua capacità di tradursi in applicazioni, sviluppo e opportunità di business.

In questo passaggio, la pianificazione assume un ruolo determinante. Un brevetto può rappresentare un vantaggio competitivo quando è inserito in un progetto coerente, capace di collegare competenze tecniche, organizzazione, produzione e prospettive commerciali.

Per le PMI, ciò significa interrogarsi in anticipo sul valore effettivo dell’asset detenuto e sugli investimenti necessari per portarlo a una fase di concreta valorizzazione.

Disegni+ e Marchi+: design, identità e apertura ai mercati

Disegni+ dispone di 10 milioni di euro ed è finalizzata a sostenere la valorizzazione di disegni e modelli, accompagnando le imprese dalla messa in produzione alla commercializzazione. In un mercato in cui l’esperienza del prodotto e la riconoscibilità visiva incidono sempre di più sulle decisioni di acquisto, il design può diventare un elemento distintivo di grande rilievo.

Marchi+, invece, mette a disposizione 2 milioni di euro per favorire la tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali. Il marchio non è soltanto un segno grafico: sintetizza reputazione, storia, qualità percepita e relazione con il pubblico. Proteggerlo e rafforzarne la presenza oltre i confini nazionali può quindi sostenere percorsi di internazionalizzazione e consolidare il posizionamento dell’impresa.

Attendere il bando, prepararsi da subito

Il decreto direttoriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale dispone la riapertura delle misure; saranno i nuovi bandi, la cui emanazione è prevista entro trenta giorni, a definire termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

Questo rende fondamentale distinguere tra l’annuncio delle risorse e le regole operative che disciplineranno l’accesso. Requisiti, spese ammissibili, intensità delle agevolazioni, documentazione e date di apertura dovranno essere verificati sui provvedimenti ufficiali.

L’attesa non deve essere interpretata come un tempo passivo. È il momento utile per censire gli asset di proprietà industriale già presenti in azienda, analizzarne il potenziale e valutare quali interventi possano risultare coerenti con gli obiettivi di crescita. Arrivare alla pubblicazione dei bandi con un progetto già delineato significa poter assumere decisioni più consapevoli e ridurre il rischio di rincorrere l’opportunità senza una strategia definita.

La proprietà industriale come scelta di competitività

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ riportano al centro un tema che riguarda trasversalmente numerosi settori: la capacità delle PMI di proteggere e far crescere il proprio capitale immateriale.

Innovazione, design e brand non sono aspetti accessori della gestione d’impresa. Se correttamente valorizzati, possono sostenere la competitività, favorire l’accesso a nuovi mercati e rendere più solida la proposta di valore aziendale. La nuova programmazione 2026 rappresenta, in questo senso, un’occasione da leggere non solo in chiave agevolativa, ma come parte di una più ampia visione di sviluppo.

In questo scenario, Coesio&Partners affianca le PMI nell’analisi della coerenza tra asset di proprietà industriale, obiettivi di sviluppo e strumenti di finanza agevolata disponibili. Un supporto che parte dalla valutazione del progetto d’impresa e dalla sua sostenibilità, per individuare opportunità realmente funzionali alla crescita, alla competitività e al posizionamento sul mercato.

 

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