Fondo Transizione Industriale: Il bando per le imprese manifatturiere
Sei un'impresa manifatturiera e cerchi un'opportunità concreta per investire in sostenibilità e innovazione? Il Fondo Transizione Industriale è lo strumento che fa per te. Con il suo terzo bando, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Invitalia, si aprono nuove opportunità per progetti ambiziosi di efficienza energetica ed economia circolare, finanziati con le risorse del PNRR. Questo articolo ti guiderà attraverso i dettagli essenziali del bando, dai requisiti ai termini di partecipazione, per permetterti di cogliere al meglio questa importante occasione.
Il Fondo, attivo con un nuovo sportello, mira a concedere agevolazioni alle imprese, in particolare a quelle energivore, per realizzare investimenti volti a migliorare la loro efficienza energetica e a promuovere l'uso efficiente delle risorse. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a oltre 134 milioni di euro, suddivisa tra i due ambiti di intervento principali.
Chi può beneficiare del Fondo Transizione Industriale?
Il bando si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione, purché svolgano un'attività manifatturiera (codice ATECO sezione C) nell'unità produttiva interessata dal progetto. I requisiti fondamentali per presentare la domanda includono l'essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese, operare in regime di contabilità ordinaria e non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento. Inoltre, il 50% delle risorse è riservato alle imprese che rientrano nella categoria delle "energivore", ovvero quelle iscritte all'apposito elenco CSEA.
Spese e Investimenti Ammissibili
I programmi di investimento per essere ammissibili devono avere un costo totale compreso tra un minimo di 3 milioni di euro e un massimo di 20 milioni di euro. È fondamentale che l'avvio del progetto avvenga solo successivamente all'inoltro della domanda.
Gli interventi finanziabili possono riguardare due macro-aree:
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Maggiore efficienza energetica: include misure per migliorare l'efficienza energetica dei processi produttivi, un cambiamento fondamentale del processo stesso per ottenere risparmi, e, in via opzionale, investimenti per una sostanziale riduzione del consumo di energia. È possibile anche includere impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, a patto che non superino il 40% del programma totale.
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Economia circolare: comprende investimenti volti a un uso più efficiente delle risorse, come la riduzione del consumo di acqua o materie prime, o la minimizzazione dei rifiuti. Anche in questo caso, è ammissibile un cambiamento fondamentale del processo produttivo per conseguire gli stessi obiettivi.
Le spese ammissibili riguardano principalmente l'acquisto e la costruzione di immobilizzazioni come suolo aziendale, opere murarie, impianti e attrezzature, oltre a immobilizzazioni immateriali quali programmi informatici e brevetti.
Agevolazioni e Contributi
L'agevolazione si concretizza in un contributo a fondo perduto, la cui intensità varia in base al regime di aiuto e alla dimensione dell'impresa (piccola, media, grande).
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Efficienza Energetica: il contributo è pari al 30% dei costi supplementari, con maggiorazioni del 10-20% per le PMI e del 5-15% per investimenti in zone assistite.
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Economia Circolare: l'intensità dell'aiuto è del 40% sui costi ammissibili, con maggiorazioni simili a quelle previste per l'efficienza energetica.
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Produzione da fonti rinnovabili: il contributo va dal 30% al 45% dei costi, con maggiorazioni per le PMI.
È importante notare che, pur potendo coesistere diverse agevolazioni sullo stesso progetto, esse devono coprire spese differenti e non possono superare il 100% del costo sostenuto, in linea con il divieto di doppio finanziamento.
Come presentare la domanda
Le domande di agevolazione potranno essere presentate tramite la piattaforma Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 17 settembre 2025 e fino alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025.
La documentazione richiesta è dettagliata e include:
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Domanda di agevolazione online su piattaforma Invitalia, con dati anagrafici e dettagli del programma.
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Una relazione tecnica in forma di perizia asseverata, che descriva il progetto e ne quantifichi gli obiettivi ambientali e i costi.
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Una DSAN (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio) sui requisiti, la dimensione d'impresa e le verifiche antimafia e antiriciclaggio.
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Per le imprese energivore, è richiesta una Diagnosi Energetica in corso di validità.
Considerata la complessità della documentazione e la scadenza ravvicinata, è consigliabile avviare la preparazione il prima possibile, contattando esperti del settore per una consulenza mirata.
In sintesi
Il Fondo per la Transizione Industriale rappresenta un'opportunità strategica per le imprese manifatturiere italiane che desiderano investire in sostenibilità e innovazione. I finanziamenti del PNRR mirano a sostenere progetti che non solo migliorano l'efficienza e la circolarità dei processi produttivi, ma contribuiscono anche a un futuro più verde e competitivo per l'industria. Cogli questa occasione, analizza i requisiti e prepara la tua domanda per dare slancio alla tua attività.
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