Decreto Turismo 2026: 109 milioni per innovazione e sostenibilità nel settore
Il settore turistico italiano si prepara a una nuova fase di sviluppo con il Decreto Turismo 2026, che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere investimenti strategici. La misura nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare la competitività delle imprese attraverso progetti capaci di integrare innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.
In un mercato sempre più orientato alla qualità dell’esperienza e all’efficienza dei servizi, il decreto rappresenta un’opportunità concreta per accompagnare l’evoluzione del comparto verso modelli di business più strutturati e resilienti.
Come funziona l’agevolazione
L’intervento prevede una combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, pensata per sostenere investimenti di medio-grande dimensione. Nel dettaglio, è possibile ottenere un contributo del 30% a fondo perduto con un tetto massimo di 4,5 milioni di euro per progetto e il restante 70% tramite finanziamento agevolato, coprendo così l’intero fabbisogno.
Sono ammessi progetti con investimenti compresi tra 1 e 15 milioni di euro, un range che evidenzia la volontà di favorire interventi strutturali e di impatto, piuttosto che operazioni marginali.
Gli ambiti di intervento
Le iniziative finanziabili si concentrano su alcune direttrici strategiche: digitalizzazione dei processi e dei servizi, sostenibilità ambientale, sviluppo delle filiere turistiche e destagionalizzazione dei flussi.
L’obiettivo è accompagnare le imprese verso un posizionamento più competitivo, migliorando l’efficienza operativa e rispondendo alle nuove esigenze della domanda, sempre più attenta a innovazione e impatto ambientale.
Chi può accedere
La platea dei beneficiari è ampia e comprende diversi operatori del settore: strutture ricettive come hotel, villaggi turistici, campeggi e B&B, ma anche attività di ristorazione e catering, stabilimenti termali, parchi tematici e organizzatori di eventi e convegni.
Sono ammesse anche le reti di impresa, a conferma dell’attenzione verso progetti integrati e collaborativi, in grado di generare valore su scala più ampia.
Una fase strategica da sfruttare
La piattaforma per la presentazione delle domande non è ancora attiva, ma questa fase rappresenta un passaggio cruciale. Le misure di questo tipo premiano le imprese che arrivano preparate, con progetti già strutturati, sostenibili e coerenti con le finalità del bando.
Muoversi in anticipo consente di aumentare le probabilità di accesso, ridurre i tempi di presentazione e costruire una strategia finanziaria più efficace.
