SIMEST: rafforzati gli strumenti per l'internalizzazione
Simest è la società del Gruppo CDP che supporta la crescita internazionale delle imprese italiane attraverso strumenti finanziari dedicati all’export e agli investimenti esteri. Con la Legge di Bilancio 2026, il ruolo di Simest viene ulteriormente rafforzato, confermandola come leva strategica per l’internazionalizzazione e la competitività del tessuto imprenditoriale nazionale.
Cos’è il Fondo 394/81 e perché viene potenziato?
La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sul Fondo rotativo 394/81, dedicato ai finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione. Per il 2026 è prevista un’operatività complessiva stimata in circa 1,1 miliardi di euro, ritenuta sufficiente a garantire la piena continuità nell’erogazione dei finanziamenti.
Chi può beneficiare delle agevolazioni Simest e verso quali mercati?
I beneficiari delle misure Simest comprendono un’ampia platea di imprese: PMI e microimprese con meno di 250 dipendenti e fatturato fino a 50 milioni di euro, mid-cap orientate all’export e filiere produttive con una forte vocazione internazionale.
Quali sono le principali agevolazioni finanziarie disponibili?
Le imprese possono accedere a un mix di strumenti particolarmente vantaggioso. Il tasso di interesse agevolato per il biennio 2025-2026 è fissato intorno allo 0,321%. È prevista inoltre una quota a fondo perduto pari al 10% dell’importo, fino a 100.000 euro, che può salire al 20% per le imprese del Mezzogiorno o fino al 40% in specifici casi legati al PNRR.
Sono previste anche l’esenzione dalle garanzie per imprese energivore o con certificazioni di efficienza energetica e un periodo di pre-ammortamento fino a due anni, durante il quale si pagano solo gli interessi.
Quali investimenti sono ammessi e come si accede ai fondi Simest?
I finanziamenti possono coprire interventi di transizione digitale ed ecologica, apertura di sedi commerciali all’estero, sviluppo dell’e-commerce, partecipazione a fiere internazionali e inserimento di figure specializzate come i temporary export manager.
Per accedere alle risorse è necessario avere sede legale e operativa in Italia e presentare un progetto tramite il Portale Simest. La procedura è interamente digitale e richiede SPID e firma elettronica. L’erogazione avviene generalmente in più tranche, con un anticipo iniziale compreso tra il 25% e il 50% dell’importo approvato.
