Credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025: come utilizzare il bonus e quando compensarlo in F24
L’Agenzia delle Entrate ha avviato la fase operativa del credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025, mettendo a disposizione delle imprese beneficiarie le comunicazioni che attestano l’importo riconosciuto. Per molte aziende si apre quindi la possibilità di utilizzare il beneficio tramite compensazione nel modello F24.
Tuttavia, la ricezione della comunicazione non significa automaticamente che il credito sia già disponibile. Prima di procedere è necessario verificare alcuni aspetti fondamentali, tra cui l’effettiva presenza del credito nel cassetto fiscale (nella sezione “Crediti e contributi – Crediti agevolativi) e l’eventuale completamento delle verifiche previste dalla normativa.
Credito aggiuntivo ZES Unica 2025: cosa è successo
Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le ricevute relative al credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025, riconoscendo ufficialmente gli importi spettanti alle imprese che avevano presentato la comunicazione integrativa entro i termini previsti.
L’importo assegnato è stato determinato applicando la percentuale del 14,6189% al credito d’imposta richiesto attraverso la procedura dedicata. Si tratta quindi di una maggiorazione del credito già riconosciuto e non di una percentuale da calcolare direttamente sull’investimento realizzato.
Quando il credito può essere compensato
La compensazione può avvenire esclusivamente tramite modello F24 utilizzando il codice tributo 7041 e indicando come anno di riferimento il 2025.
Prima di procedere, però, è opportuno verificare che il credito sia effettivamente disponibile all’interno del cassetto fiscale dell’impresa, nella sezione dedicata ai crediti agevolativi. Solo la presenza del credito nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate rappresenta la conferma operativa della sua utilizzabilità.
Attenzione alle verifiche antimafia
Non tutte le imprese possono utilizzare immediatamente il beneficio.
Nei casi in cui l’importo complessivo dell’agevolazione superi i 150.000 euro, la normativa prevede specifici controlli antimafia. Durante questa fase il credito può risultare temporaneamente sospeso e non utilizzabile in compensazione.
In tali situazioni sarà necessario attendere una successiva comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che confermi l’esito positivo delle verifiche e renda definitivamente disponibile il beneficio. Fino a quel momento non sarà possibile procedere con la compensazione tramite F24.
Entro quando utilizzare il credito
Uno degli aspetti più importanti riguarda le tempistiche. Il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 può essere utilizzato dal 26 maggio 2026 e dovrà essere integralmente compensato entro il 31 dicembre 2026. Oltre tale data, salvo eventuali proroghe normative, il beneficio non potrà più essere fruito.
Per questo motivo le imprese che dispongono sia del credito ZES ordinario sia del credito aggiuntivo dovrebbero valutare attentamente la pianificazione delle compensazioni, privilegiando, ove possibile, l’utilizzo del beneficio aggiuntivo soggetto a una scadenza più stringente.
I controlli da effettuare prima della compensazione
Prima di presentare il modello F24 è consigliabile verificare alcuni elementi essenziali:
- disponibilità effettiva del credito nel cassetto fiscale;
- eventuale presenza di sospensioni legate ai controlli antimafia;
- regolarità contributiva dell’impresa attraverso un DURC valido;
- assenza di debiti iscritti a ruolo che possano limitare la possibilità di effettuare compensazioni.
Una verifica preventiva consente di evitare scarti del modello F24 e possibili rallentamenti nell’utilizzo del beneficio.
Un’opportunità da gestire con attenzione
L’apertura della fase di compensazione rappresenta un passaggio importante per le imprese che hanno investito nella ZES Unica. Tuttavia, la corretta fruizione del credito richiede un’attenta verifica degli adempimenti previsti e delle condizioni che possono influenzarne l’utilizzo.
Monitorare il cassetto fiscale, verificare la presenza di eventuali sospensioni e pianificare correttamente le compensazioni sono attività fondamentali per sfruttare pienamente il beneficio entro i termini stabiliti dalla normativa.
