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Adeguati Assetti per le PMI: la UNI/PdR 167 come leva di compliance e crescita
16/04/2026

Adeguati Assetti per le PMI: la UNI/PdR 167 come leva di compliance e crescita

Nel contesto normativo italiano, il concetto di “adeguato assetto” ha assunto un ruolo centrale nella gestione aziendale. L’articolo 2086 del Codice Civile impone infatti agli imprenditori di dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, trasformando quello che un tempo era considerato un principio di buona gestione in un vero e proprio obbligo giuridico.

Questo cambiamento non è solo formale. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire una governance consapevole e strutturata, dall’altro permettere la tempestiva rilevazione di eventuali segnali di crisi, evitando che situazioni critiche compromettano la continuità aziendale. La mancata adozione di assetti adeguati può infatti comportare responsabilità dirette per gli amministratori.

La UNI/PdR 167:2025: una guida operativa per le PMI

Per supportare le imprese, in particolare le PMI, è stata introdotta la UNI/PdR 167:2025, una prassi di riferimento che definisce requisiti e indirizzi operativi per la valutazione degli assetti aziendali. Il documento nasce con l’obiettivo di tradurre gli obblighi normativi in strumenti concreti, adattabili alla realtà operativa delle imprese.

Uno degli elementi distintivi è l’approccio “prestazionale”: la prassi si concentra sul risultato atteso (“cosa”) lasciando flessibilità sulle modalità di implementazione (“come”), rendendola applicabile a contesti aziendali molto diversi tra loro.

Questo è particolarmente rilevante per le PMI, dove spesso la gestione è ancora basata sull’esperienza e sull’intuizione più che su sistemi formalizzati.

I principi chiave degli assetti adeguati

La UNI/PdR 167:2025 individua alcuni principi fondamentali che devono guidare la costruzione degli assetti aziendali.

L’integrazione è il primo: l’impresa deve essere considerata come un sistema unico, in cui pianificazione strategica, processi operativi e controllo lavorano in modo coordinato.

La dinamicità rappresenta un altro pilastro: gli assetti non possono essere statici, ma devono essere periodicamente riesaminati e adattati ai cambiamenti del contesto economico e competitivo.

Infine, la trasparenza è essenziale. Ruoli, responsabilità e flussi informativi devono essere formalizzati e chiari, attraverso strumenti come organigrammi, funzionigrammi e sistemi di reportistica.

Certificazione e vantaggi competitivi

Una delle principali novità introdotte dalla versione 2025 riguarda la possibilità di ottenere una certificazione di terza parte, rilasciata da organismi indipendenti accreditati.

Questo passaggio rappresenta un’evoluzione importante: la conformità agli assetti non è più solo un requisito interno, ma diventa un elemento oggettivo e verificabile verso l’esterno.

I benefici sono concreti. Un assetto certificato migliora il merito creditizio dell’impresa, facilitando l’accesso a finanziamenti e capitali, e rafforza la fiducia di stakeholder, investitori e partner.

Il ruolo del ciclo PDCA

La prassi promuove un approccio basato sul miglioramento continuo, attraverso modelli come il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act). Questo consente alle imprese di pianificare, monitorare e correggere costantemente le proprie attività.

L’utilizzo di KPI (indicatori chiave di prestazione) permette inoltre di misurare l’efficacia degli assetti e individuare tempestivamente eventuali scostamenti, favorendo decisioni rapide e informate.

Il ruolo di Coesio&Partners

L’adozione di assetti adeguati non deve essere vista come un adempimento burocratico, ma come un’opportunità per rafforzare la struttura aziendale, migliorare le performance e aumentare la resilienza nel lungo periodo.

In questo percorso, Coesio&Partners affianca le imprese nella valutazione e nell’implementazione degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, preparandole concretamente a un eventuale percorso di certificazione.

Il supporto consulenziale consente di costruire le condizioni necessarie affinché l’impresa possa accedere con successo alla verifica da parte di organismi terzi.

In un contesto sempre più complesso e competitivo, dotarsi di assetti adeguati significa, oggi più che mai, trasformare la compliance in un vantaggio strategico.

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