Transizione 5.0: guida agli incentivi green 2026-2028
AGGIORNAMENTO:
Il GSE ha aperto la piattaforma per l’invio delle comunicazioni di conferma e completamento per il credito d’imposta Transizione 5.0. Le imprese che hanno presentato domanda dopo il 6 novembre 2025 e risultano tecnicamente ammissibili hanno tempo fino al 28 febbraio 2026 per concludere la procedura.
Una finestra temporale stretta, che richiede massima attenzione per non perdere l’accesso agli incentivi.
____________________________________________________________________
Transizione 5.0: guida agli incentivi green 2026-2028
Con la L. 199/2025, il Piano Transizione 5.0 diventa una misura strutturale dedicata a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e forma giuridica, aventi sede in Italia, che coniugano l'innovazione digitale con la sostenibilità ambientale. Il periodo di riferimento per questi investimenti "green" è fissato dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quali sono i requisiti per l'accesso?
A differenza della 4.0, la Transizione 5.0 richiede che l'investimento porti a un risparmio energetico certificato:
- Riduzione dei consumi: almeno il 3% per l'intera struttura produttiva, oppure almeno il 5% per il processo produttivo specificamente interessato dall'investimento.
- Certificazioni obbligatorie: è necessaria un'osservazione tecnica redatta da valutatori indipendenti che certifichino il risparmio energetico effettivamente conseguito.
Quali sono le spese ammissibili?
Per attivare le aliquote potenziate della 5.0, il progetto deve includere:
1. Beni 4.0: macchinari e software previsti dagli allegati della legge che contribuiscono al risparmio.
2. Autoproduzione Energetica: impianti da fonti rinnovabili e sistemi di stoccaggio per l'autoconsumo.
3. Monitoraggio: software per la gestione dei consumi energetici.
Vige anche l'obbligo del "Made in UE" per i beni acquisiti.
Quali sono le scadenze e le aliquote dell'iperammortamento "green"?
Le finestre temporali ricalcano quelle del piano digitale: acconto del 20% ed ordine accettato entro il 31 dicembre, con chiusura dei lavori entro il 30 giugno successivo.
Le aliquote di iperammortamento sono sensibilmente più alte rispetto alla 4.0:
- Fino a 2,5 milioni di €: maggiorazione del 220% (Risparmio effettivo: 52,8%).
- Tra 2,5 e 10 milioni di €: maggiorazione del 140% (Risparmio effettivo: 33,6%).
- Tra 10 e 20 milioni di €: maggiorazione del 90% (Risparmio effettivo: 21,6%).
Come si utilizza il contributo e quali sono le regole di cumulabilità?
Il risparmio si traduce in una riduzione delle imposte (IRES/IRPEF) spalmata sulla durata dell’ammortamento fiscale (mediamente tra i 4-8 anni).
La misura è cumulabile con la Nuova Sabatini. Tuttavia, l'impresa deve prestare massima attenzione ai controlli del GSE e al limite del costo totale: non è ammesso coprire la stessa quota di costo con più incentivi se si eccede il valore del bene (divieto di doppio finanziamento).
