Contributo a fondo perduto fiere: Sostegno MIMIT alle PMI
La partecipazione a fiere internazionali rappresenta una delle strategie più efficaci per le Piccole e Medie Imprese (PMI) che mirano a espandere la propria presenza sul mercato e a rafforzare il proprio brand. Tuttavia, i costi associati, dall'affitto dello spazio espositivo all'allestimento, possono rappresentare una barriera significativa. Per affrontare questa sfida e incentivare la crescita del Made in Italy, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha lanciato un'importante iniziativa: un contributo a fondo perduto fiere destinato a sostenere la partecipazione delle PMI a eventi fieristici di rilievo.
Questo sostegno rappresenta un'opportunità unica per le imprese di qualsiasi settore che desiderano aprirsi a nuovi mercati e consolidare la propria posizione. L'agevolazione mira a coprire una vasta gamma di spese, rendendo la partecipazione a queste manifestazioni non solo più accessibile, ma anche un investimento strategico e sostenibile per il futuro dell'azienda.
Che cos'è il Sostegno MIMIT per le Fiere?
Il MIMIT, in collaborazione con Invitalia, ha promosso un'iniziativa di finanziamento che offre un'agevolazione a fondo perduto per le PMI italiane. L'obiettivo principale è quello di rafforzare la presenza delle aziende nazionali sui mercati internazionali, sfruttando la vetrina offerta dalle fiere che si svolgono sul territorio italiano. Il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) 2023/2831 relativo agli aiuti "de minimis". Questo significa che il totale degli aiuti "de minimis" ricevuti da una singola impresa non può superare i € 300.000,00 nell'arco di tre anni.
L'iniziativa, disciplinata dal Decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 26 giugno 2025, è un chiaro segnale di quanto il governo italiano creda nel potenziale di crescita delle proprie imprese. Questo specifico
sostegno partecipazione fiere non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche relative alle medesime spese che si configurano come aiuti di Stato. Le risorse finanziarie complessive stanziate per questo bando ammontano a € 7.880.000,00, una somma significativa che sottolinea l'importanza attribuita a questa strategia di sviluppo.
Chi può beneficiare di questo sostegno?
L'agevolazione è rivolta a:
PMI italiane di qualsiasi settore, incluse le reti di imprese. Per poter presentare la domanda, le aziende devono soddisfare una serie di requisiti rigorosi alla data di presentazione dell'istanza. Innanzitutto, devono essere regolarmente costituite, iscritte e "attive" nel Registro delle imprese. È fondamentale che l'azienda abbia la sede legale o operativa sul territorio nazionale.
Un altro requisito cruciale riguarda la situazione finanziaria: le imprese devono essere in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati. Per le ditte individuali o le società di persone, sono richieste due dichiarazioni dei redditi. Inoltre, le aziende non devono essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria. Un dettaglio importante è che non devono aver partecipato alle edizioni delle stesse manifestazioni fieristiche per cui richiedono l'agevolazione nei tre anni precedenti. Questo requisito garantisce che il beneficio vada a sostenere la partecipazione a nuove opportunità fieristiche.
Quali sono le spese ammissibili?
Il contributo a fondo perduto fiere copre una vasta gamma di costi, rendendo l'agevolazione estremamente versatile e utile per le aziende. Il buono può essere utilizzato per la partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche che si sono tenute o si terranno a partire dall'8 agosto 2025. È importante notare che le fiere devono essere incluse nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e relative a specifici settori individuati dal decreto.
Le categorie di spesa ammissibili sono molto dettagliate. Tra le principali, figurano le spese per l'affitto degli spazi espositivi, che includono anche oneri obbligatori e servizi assicurativi. Sono ammissibili anche i costi relativi all'allestimento, alla progettazione e alla realizzazione dello stand , oltre alle spese per la pulizia dello spazio espositivo.
La logistica è un aspetto cruciale della partecipazione a una fiera, e il contributo copre anche le spese per spedizione, trasporto e facchinaggio di campionari e materiali. Le imprese possono inoltre includere i costi per il noleggio di impianti audio-visivi e altre attrezzature necessarie per l'esposizione. Un altro elemento fondamentale per un'efficace interazione con il pubblico è il personale di supporto: sono coperte le spese per l'impiego di hostess, steward e interpreti. Infine, il contributo include anche le spese per servizi di catering all'interno dello stand e per attività pubblicitarie, di promozione e comunicazione connesse alla partecipazione (come brochure e video).
Dettagli sull'agevolazione e la cumulabilità
L'agevolazione si configura come un
contributo a fondo perduto, il che significa che l'azienda non sarà tenuta a restituire l'importo ricevuto. L'intensità del sostegno è pari al 50% delle spese ammissibili. Il contributo massimo che ogni beneficiario può ottenere è di € 10.000,00. Questo importo, pur avendo un limite, può fare una differenza sostanziale, soprattutto per le piccole imprese che altrimenti potrebbero non avere le risorse per partecipare a fiere di respiro internazionale.
Come già accennato, questo aiuto è concesso nel rispetto del regolamento sugli aiuti "de minimis", che stabilisce un tetto massimo di € 300.000,00 per singola impresa nell'arco di tre esercizi fiscali. È fondamentale per le aziende non aver usufruito di altre agevolazioni pubbliche per le stesse spese, in quanto il sostegno non è cumulabile in questi casi.
Come presentare la domanda? Scadenze e procedure
Per le aziende interessate a questo sostegno partecipazione fiere, è fondamentale agire in tempo. La presentazione delle domande di agevolazione è possibile esclusivamente tramite una procedura informatica a partire dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2025. Questo breve periodo di tempo rende cruciale una preparazione tempestiva della documentazione necessaria.
Per la richiesta del buono, è richiesta l'istanza telematica, i dati anagrafici dell'impresa, l'importo del buono richiesto, l'indirizzo PEC e una dichiarazione sostitutiva di atto notorio sui dati contabili degli ultimi due esercizi.
Una volta ottenuta l'approvazione, per richiedere il rimborso (erogazione), le aziende dovranno presentare un'ulteriore istanza tramite procedura informatica. Questa istanza deve essere corredata da una copia delle fatture, che dovranno riportare il CUP e una dicitura specifica. Sarà inoltre necessario fornire la documentazione che attesti l'avvenuto pagamento delle spese , l'IBAN del conto corrente e un'attestazione da parte dell'organizzatore fieristico che confermi la non partecipazione nei tre anni precedenti.
Conclusione
Il contributo a fondo perduto fiere promosso dal MIMIT rappresenta un'opportunità irrinunciabile per le PMI italiane. Partecipare a una fiera internazionale non è solo una vetrina per i propri prodotti e servizi, ma anche un'occasione per creare nuove partnership, analizzare la concorrenza e comprendere le tendenze del mercato globale.
Grazie a questa agevolazione, le imprese possono ridurre significativamente l'onere finanziario, concentrandosi sulla massimizzazione del ritorno sull'investimento e sulla crescita del proprio business. Non perdere questa occasione per espandere i tuoi orizzonti commerciali.
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