Online i modelli di comunicazione relativi ai Crediti d’imposta Transizione 4.0 Come da comunicazione del MIMIT – Ministero del Made in Italy, dalle ore 12 di lunedì 29 aprile è possibile compilare i modelli di comunicazione per compensare i crediti d’imposta per gli investimenti del piano Transizione 4.0, come da decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del […]
Scopri i Vantaggi e le Potenzialità di Crescita Offerte dai Minibond e Basket bond nel Mercato Finanziario L’evoluzione costante dei mercati finanziari ha dato vita a nuove forme di investimento, tra cui spiccano i i “Basket Bond” e i “Minibond”. Questi strumenti finanziari stanno emergendo come la nuova frontiera del mercato dei capitali, offrendo opportunità […]
Entrando più nel dettaglio i Basket Bond regionali, oggetto della misura, consistono in un portafoglio di mini bond emessi da società con sede nella regione Campania, per finanziare i rispettivi piani di sviluppo. Il programma ha l’obiettivo di sostenere il tessuto imprenditoriale e sociale dell’area target. Il portafoglio beneficia di una garanzia pubblica, sotto forma di cash collateral, rilasciata dalla Finanziaria Regionale a copertura del 100% delle prime perdite registrate sul portafoglio.
Agevolazioni e crediti di imposta: in arrivo anche le Certificazioni. Una certificazione che valida gli investimenti effettuati con il nuovo decreto “Semplificazioni”: ecco come funzionano le nuove opportunità per la Sanatoria del Credito di Imposta. Si arricchisce di particolari il contenzioso tra Ade e contribuenti, alla luce della Sanatoria con la procedura di riversamento spontaneo, senza sanzioni e interessi, del credito d’imposta R&S indebitamente compensato, introdotta dall’articolo 5, commi 7-12, D.L. 146/2021.IL CASO DELLA CTP DI ANCONA E DI NAPOLI Infatti la sentenza della CtP di Ancona n. 324 /2/2022 (presidente Fantini, relatore Cimini) a cui sono seguite altre, come quella della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con la sentenza n.4988/22 depositata il 2.5.2022, hanno annullato gli atti di recupero del Credito di Imposta per attività di Ricerca e Sviluppo, previsto dall’art. 3 del D.L. n.135/2013, considerato dall’Agenzia inesistente. In accoglimento della tesi della contribuente, la CTP di Napoli considera illegittima la pretesa impositiva perché nel fornire la valutazione tecnica sull’ammissibilità dell’agevolazione, l’Agenzia non si è avvalsa del parere del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), previsto dal comma 2 dell’art.8 del decreto attuativo D.M. del 27/05/2015 (pubblicato nella Gazz. Uff. 29 luglio 2015, n. 174).
Si avvicina la scadenza per le imprese interessate a regolarizzare l’utilizzo errato dei crediti di imposta: ecco come funziona
Il credito di Imposta R&S è di fronte ad un importante scadenza: quella relativa alla procedura di riversamento spontaneo del credito d’imposta R&S erroneamente fruito, prevista dall’articolo 5, commi 7–12, D.L. 146/2021, che prende forma con l’apertura di una consultazione pubblica sulla bozza di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate che ne stabilisce modalità e termini di accesso, approvandone il relativo modello.
Nuovi contributi a fondo perduto per le PMI: ecco come funziona e come aderire al Bando Invitalia dal 18 maggio. La misura, istituita con il decreto ministeriale 10 febbraio 2022, è definita nell’ambito della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 relativa al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, alla sezione dedicata al sostegno degli investimenti a favore di una ripresa sostenibile. Per la gestione degli interventi previsti dal decreto, il Ministero si avvarrà dell’Agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia – alla quale sono affidati gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande, la concessione, l’erogazione delle agevolazioni, l’esecuzione dei controlli e delle ispezioni, nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0” del sito web di Invitalia, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 18 maggio 2022, secondo un particolare iter che consente di attivare il primo step redazionale già dal 4 maggio 2022.
Destinati 678 milioni di euro alle piccole e medie imprese italiane per finanziare progetti innovativi come tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico. Le fonti provengono dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione, in particolare, i finanziamenti previsti dal nuovo regime di aiuti sono destinati per circa 250 milioni agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro – Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento), mentre circa 428 milioni sono previsti per quelli nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Di queste risorse, una quota pari al 25% è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.
Fugato ogni dubbio riguardo la cumulabilità degli investimenti dal dipartimento della Ragioneria dello Stato attraverso la circolare n. 33. La circolare in questione si è ritenuta necessaria in quanto molti esperti del settore chiedevano chiarimenti in merito ai concetti di cumulo e doppio finanziamento per le misure agevolative e per l’attuazione degli interventi previsti all’interno del PNRR e finanziati dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), istituto con Regolamento (UE) 2021/241. Nello specifico, la circolare chiarisce anche che i due concetti citati richiamano due principi totalmente diversi e non sono simili o sovrapponibili; infatti per quanto riguarda il divieto del doppio finanziamento, è previsto espressamente dalla normativa europea che il medesimo costo di un intervento non possa essere rimborsato due volte a valere su fonti di finanziamento pubbliche anche di diversa natura.
La Regione Campania è il soggetto gestore del fondo Regionale per la Crescita Campania, il quale adotterà tutte le attività istruttorie delle domande. I beneficiari e quindi i diretti interessati all’agevolazione sono: piccole e medie imprese e liberi professionisti. L’ammontare complessivo delle risorse destinate al FRC (Fondo Regionale per la Crescita) è pari a 196.500.000,00 Euro.
Slancio per l’imprenditoria femminile con il Fondo Impresa Donna 2021: 440 milioni per l’empowerment femminile. Il nuovo bando del MISE si unisce ai finanziamenti del PNRR contro la shecessione: ecco i dettagli In arrivo il nuovo bando del Mise “Fondo Impresa Donna” con 40 milioni, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR, 400 milioni, per [...]
Un contributo, sotto forma di credito di imposta, fino all’80 per cento per interventi e spese sostenute: ecco chi può chiederlo e come.
Il settore turismo è stato un comparto particolarmente toccato dalla crisi pandemica.
Oltre 1,2 miliardi alle PMI per l’accesso a nuovi mercati esteri attraverso eventi o e-commerce, finanziamenti a tasso agevolato a fondo perduto pari al 40% per le imprese del Sud Italia.